Il tema dell’immigrazione è molto avvertito nel nostro Paese, anche perché va ad investire un problema come quello dell’ordine pubblico su cui gli italiani sono molto sensibili.
Per capire meglio il motivo di questo interesse, occorre esaminare con una certa attenzione l’Ignorance Index di Ipsos Mori, un rapporto sugli stereotipi in voga nel nostro Paese dal quale risulta come i nostri connazionali siano convinti che gli stranieri costituiscano ormai il 30% della popolazione, quando in realtà il dato si ferma all’8%. Inoltre il 56,4% del campione intervistato dichiara che la presenza di immigrati non solo sia sinonimo di criminalità, ma costribuisca anche a degradare un quartiere. E se il 48,7% dei nostri connazionali ritiene che i datori di lavoro debbano preferire un lavoratore italiano ad uno straniero, un 35% si dichiara convinto che gli immigrati rubino il lavoro agli autoctoni
Insomma, la presenza di migranti sul territorio nazionale è ancora avvertita come un problema, più che come un’opportunità, anche per le frequenti strumentalizzazioni del mondo politico e a poco serve rendere noti i dati reali.
Gli stranieri e l’economia
Per ristabilire la realtà, però, è anche il caso di andare a leggere il settimo Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione, realizzato dalla Fondazione Leone Moressa e presentato alla Farnesina nel mese di ottobre.
Il report in questione, infatti, chiarisce come gli stranieri abbiano prodotto nel corso dell’ultimo anno quasi 131 miliardi di ricchezza, con un contributo vicino al 9% del Pil nazionale, pagato oltre 7 miliardi di Irpef e versato contributi previdenziali per altri 11 miliardi. Un risultato cui hanno dato vita i 2,4 milioni di immigrati che lavorano con un contratto di lavoro regolare in Italia, sui poco più di cinque milioni che possono vantare lo status di “regolare”, un segmento dato in crescita di un decimo di punto rispetto all’anno precedente.
Un dato molto importante è poi quello relativo al fronte dei contributi previdenziali, per il quale vengono considerati tutti i lavoratori nati all’estero per l’anno d’imposta 2015, in cui 3,1 milioni di dipendenti hanno versato 15,4 miliardi, a cui devono essere aggiunti 1,4 miliardi di contributi che sono stati versati da imprenditori e lavoratori autonomi.
A fronte di questi lavoratori regolari, si staglia però un settore sommerso che è formato da 643mila lavoratori, in pratica il 24% degli occupati immigrati. La maggiore incidenza di lavoratori irregolari si registra nel Meridione, soprattutto nel settore agricolo, ove il dato raggiunge una percentuale impressionante, il 41%. E’ proprio la Fondazione Leone Moressa a stimare in poco meno di 15 miliardi di euro il valore aggiunto prodotto dagli immigrati non in regola, ricordando che oltre a rappresentare un elemento in grado di distorcere il principio della sana concorrenza tra le imprese, questo fenomeno va a causare un mancato gettito pari a 6,5 miliardi.
Gli stranieri e il credito
Come abbiamo visto, quindi, ormai la presenza di immigrati nel nostro Paese è una realtà consolidata e molto importante a livello economico. Tanto da meritare risposte concrete anche sul piano dei servizi, a partire dal credito, necessario in particolare a coloro che magano vogliono misurarsi con il mercato, dando vita ad una impresa o abbracciando la libera professione.
In tal senso va sottolineato come il sistema creditizio tricolore abbia affinato la sua proposta nel corso degli ultimi anni, proprio per andare incontro ad un’utenza che continua ad ingrandirsi in termini numerici e ad integrarsi nel tessuto economico. Lo ha fatto in particolare estendendo agli immigrati i criteri con cui è solito concedere finanziamenti ai cittadini italiani, ovvero chiedendo una serie di precise garanzie di ordine lavorativo, quindi reddituale, o patrimoniale. L’unica aggiunta che viene proposta nel caso il cittadino straniero chieda un prestito è quella relativa al permesso di soggiorno o alla residenza, mentre per i lavoratori dipendenti si chiede di solito che il contratto sia operante da non meno di sei mesi.
I prestiti veloci per gli stranieri sono una realtà
All’interno del paniere di prodotti messi a disposizione dei lavoratori stranieri, ci sono anche i prestiti veloci, come è del resto logico in un mondo che vede una presenza sempre più diffusa delle nuove tecnologie. Anche gli immigrati mostrano di preferire procedure rapide come quelle che caratterizzano questi strumenti creditizi alle lungaggini burocratiche che continuano a pesare sui finanziamenti chiesti invece presso le filiali territoriali delle finanziarie o delle banche.
Va però ricordato che prestito veloce non vuol dire prestito sicuro, in quanto il richiedente deve appunto presentare garanzie in grado di convincere la banca o la finanziaria a concedere quanto richiesto. Inoltre proprio in considerazione del rischio aggiuntivo che caratterizza questo strumento, l’ente richiedente fissa tassi di interesse che sono notevolmente più alti di quelli che sono consueti nelle forme di credito tradizionali.
Tra le tante proposte del settore a favore degli stranieri, la prima da considerare è senz’altro quella di Findomestic, che concede prestiti personali caratterizzati da convenienza e capacità di formulare soluzioni ritagliate alla perfezione sulle esigenze del richiedente. La finanziaria del Gruppo BNP Paribas ormai da decenni riesce a offrire prestiti che riscuotono un notevole gradimento da parte del mercato e che si rivolgono non solo alle categorie garantite, ovvero lavoratori dipendenti e pensionati, ma anche a quelle problematiche, come le casalinghe, i disoccupati, i lavoratori atipici e gli stranieri. Basta collegarsi al sito di Findomestic, calcolare la rata mensile e contattare la finanziaria per dare inizio ad una procedura che si potrebbe concludere nell’arco di un paio di giornate lavorative dal momento in cui la richiesta è stata accettata.
Finanziaria: Findomestic
Prodotto: Prestito personale
TAN Fisso: 5,72
TAEG: 5,87
Importo Erogato: € 5.000
Destinazione: Chiunque sia in grado di dimostrare la propria capacità reddituale
Rata Mensile
€ 116,80
Findomestic
Indirizzo: Via Jacopo da Diacceto, 48
Citta: Firenze
Telefono: 848 844 888
Specializzata dal 1984 nel credito alla famiglia per l’acquisto di beni e servizi ad uso privato, è parte di BNP Paribas, primario Gruppo Bancario internazionale e si propone di dare vita ad una proposta di qualità, in grado di facilitare la vita di ogni giorno.
Altro gruppo che è in grado di proporre soluzioni per i cittadini stranieri che volessero ricorrere alla soluzione del credito veloce è quella rappresentata da Compass, azienda che fa parte di Mediobanca e che sin dagli anni ’60 si propone di andare incontro alle esigenze di chi necessiti di un finanziamento per le più svariate esigenze. La proposta di Compass si compone di soluzioni ideate per mettere insieme rapidità delle procedure, semplicità e versatilità, come avviene nel caso dei prestiti veloci. Anche in questo caso basta collegarsi al sito della finanziaria e stabilire un primo contatto, destinato ad inaugurare una procedura caratterizzata dall’eliminazione di molti fastidiosi passaggi burocratici, a patto che si sia in grado di fornire le garanzie richieste. La proposta si rivolge a tutti coloro che abbiano tra i 18 e i 70 anni e siano provvisti di capacità reddituale e affidabilità creditizia.
Finanziaria: Compass
Prodotto: Prestito Personale
TAN Fisso: 9,90
TAEG: 12,13
Importo Erogato: € 5.000
Destinazione: Tutti i residenti in Italia, con età compresa tra 18 e 70 anni
Rata Mensile
€ 129,10
Compass
Indirizzo: Via Caldera, 21
Citta: Milano
Telefono: 02.721.32.374
Compass, Gruppo Mediobanca, dal 1960 leader nel mercato del credito al consumo, è da sempre attenta ai bisogni delle famiglie offrendo soluzioni sicure ed affidabili, oggi anche nei servizi di pagamento e assicurativi. La serietà del suo modello di business unita alla capacità di ascoltare di anticipare i bisogni sono le basi su cui viene costruita la serenità dei suoi clienti e partner, nonchè la sua reputazione sul mercato.
Infine va rimarcata la proposta di Younited Credit, azienda che ha iniziato ad operare sul mercato del credito al consumo nel 2008, riuscendo a farsi notare per una proposta in grado di risultare non solo conveniente, ma anche innovativa. Si tratta di una piattaforma digitale che è già riuscita a diventare leader in Europa nei prestiti online e sbarcata sul mercato italiano soltanto di recente. I prestiti proposti dall’azienda sono caratterizzati da grande trasparenza, in modo da dare al cliente il massimo di informazioni possibili e metterlo in tal modo nella condizione di scegliere al meglio. Una proposta largamente premiata dai consumatori e che promette di diventare sempre più popolare nell’immediato futuro.
Finanziaria: Younited Credit
Prodotto: Prestito Personale
TAN Fisso: 4,70
TAEG: 7,17
Importo Erogato: € 5.000
Destinazione: Tutti i residenti in Italia, con età compresa tra 18 e 70 anni
Rata Mensile
€ 114,47
Younited Credit
Indirizzo: Via Appia Nuova, 41 D/E
Citta: Roma
Telefono: 06 94 500 483
Nata nel 2008, Younited Credit si propone di rivoluzionare il credito al consumo, con prodotti mirati e caratterizzati da elevati profili di innovazione, ideati per rispondere al maggior numero di esigenze possibile, i quali hanno trovato un’ottima risposta da parte dei consumatori italiani.





